Cucinare senza glutine è davvero più difficile rispetto alla cucina tradizionale? Dopo quasi vent’anni di celiachia, la mia risposta è sì, almeno per alcune preparazioni. Ma questo non significa che sia impossibile preparare piatti buonissimi, dolci soffici e ricette che piacciono a tutta la famiglia.
Quando ho scoperto di essere celiaca nel 2006, una delle difficoltà maggiori è stata proprio imparare a cucinare senza glutine. La pasta non manteneva la cottura, gli impasti della pizza non riuscivano e anche preparare un semplice dolce poteva diventare una sfida.
Oggi le cose sono cambiate moltissimo, sia grazie alla maggiore disponibilità di prodotti sia grazie all’esperienza che ho acquisito negli anni.
Nella quarta puntata del podcast La mia vita Gluten Free, sul canale YouTube Amber & Mamma, racconto proprio i miei primi disastri in cucina, gli errori più divertenti e quello che ho imparato.

Cucinare senza glutine nel 2006: quando non mi riusciva niente
Quando ho ricevuto la diagnosi di celiachia avevo soltanto 18 anni. Fino a quel momento avevo sempre mangiato normalmente e non avevo mai dovuto preoccuparmi della presenza di glutine negli alimenti.
Improvvisamente mi sono ritrovata a dover cambiare ingredienti e abitudini.
All’inizio pensavo che bastasse sostituire la farina tradizionale con una senza glutine per ottenere lo stesso risultato.
Mi sbagliavo!
Gli impasti avevano consistenze diverse, la pasta si rompeva facilmente e anche le preparazioni più semplici potevano trasformarsi in piccoli disastri.
La difficoltà maggiore era imparare a conoscere ingredienti completamente nuovi.
Con il passare del tempo ho capito che cucinare senza glutine richiede spesso tecniche e accorgimenti specifici, soprattutto quando si preparano impasti lievitati.
Pasta senza glutine: come evitare che diventi molle
Uno dei primi problemi che ho incontrato riguardava la pasta senza glutine.
Nel 2006 i prodotti che utilizzavo non mantenevano bene la cottura. Bastava lasciarli sul fuoco un po’ troppo e la pasta tendeva a rompersi o diventare eccessivamente morbida.
Oggi la qualità è migliorata moltissimo, ma personalmente continuo a prestare attenzione ai tempi.
Uno dei miei accorgimenti è assaggiare la pasta uno o due minuti prima del tempo indicato sulla confezione.
Spesso, per i miei gusti, preferisco scolarla leggermente prima, quando ha ancora una consistenza piacevole.
Naturalmente dipende dalla marca, dal formato e dal tipo di ingredienti utilizzati. Non tutte le paste senza glutine si comportano allo stesso modo.
Per questo consiglio di seguire le indicazioni iniziali e controllare la consistenza durante la cottura, fino a trovare il risultato preferito.
Farine senza glutine: quali utilizzo per preparare i dolci
Un’altra difficoltà iniziale è stata imparare a utilizzare le farine senza glutine.
Il glutine contribuisce alla struttura e all’elasticità di molti impasti. Quando viene eliminato, il risultato può cambiare sensibilmente.
Per i dolci utilizzo soprattutto i mix senza glutine Schär, che nella mia esperienza mi permettono di ottenere risultati soddisfacenti.
Non preparo necessariamente miscele di farine da zero: spesso preferisco utilizzare un mix già pronto e adatto alla ricetta.
Con il tempo ho imparato a conoscere meglio le consistenze e oggi riesco a preparare dolci che piacciono anche a chi non è celiaco.
Tra quelli che mi vengono meglio ci sono il pan di Spagna e il ciambellone senza glutine.
Sono due preparazioni che mi danno molta soddisfazione, soprattutto quando le faccio assaggiare a persone che normalmente mangiano prodotti contenenti glutine.
Dolci senza glutine per tutta la famiglia
In casa mia non tutti sono celiaci.
Io devo seguire un’alimentazione rigorosamente senza glutine, mentre mia figlia Amber non è celiaca.
Per questo, nella quotidianità, preparo anche pasti diversi.
È una scelta personale: non ritengo necessario che chi non è celiaco debba consumare esclusivamente prodotti senza glutine.
Naturalmente, quando preparo alimenti differenti, presto attenzione alla separazione degli ingredienti, alla pulizia delle superfici e degli utensili e alla prevenzione della contaminazione.
Con i dolci, invece, faccio un’eccezione.
Ormai preparo direttamente dolci senza glutine per tutti.
Il pan di Spagna e il ciambellone piacciono anche ad Amber, quindi non ho bisogno di prepararne due versioni.
Ed è proprio questa una delle soddisfazioni più belle: riuscire a cucinare qualcosa di buono che possiamo condividere.
Il mio disastro con l’impasto della pizza senza glutine
Tra gli episodi più divertenti dei miei primi esperimenti in cucina ce n’è uno che ancora oggi mi fa sorridere.
Una delle prime volte che ho provato a preparare la pizza senza glutine avevo trovato una ricetta e deciso di seguirla.
Ho preparato gli ingredienti, realizzato l’impasto e sistemato tutto per la lievitazione.
Pensavo di aver fatto un buon lavoro.
Poi ho aperto il frigorifero.
L’impasto era cresciuto così tanto che aveva invaso praticamente tutto il frigo!
Mi sono ritrovata con impasto ovunque.
Altro che pizza perfetta!
Oggi racconto quell’episodio ridendo, ma all’epoca era stata l’ennesima dimostrazione di quanto avessi ancora da imparare.
Da allora ho capito quanto sia importante scegliere un contenitore sufficientemente capiente, rispettare le indicazioni della ricetta e considerare lo sviluppo dell’impasto durante la lievitazione.
Anche gli errori, alla fine, servono a fare esperienza.
Il pane senza glutine rimane la mia sfida più grande
Se c’è una preparazione che ancora oggi trovo complicata, è il pane senza glutine.
Ne avevo già parlato nella seconda puntata del podcast, dedicata al gusto dei prodotti gluten free.
Ho assaggiato diverse marche di pane confezionato, ma non sono ancora riuscita a trovare quella che mi soddisfa veramente.
Anche prepararlo in casa rimane per me una sfida.
Durante una vacanza ho avuto però la fortuna di assaggiare un pane senza glutine preparato artigianalmente in una panetteria, e quello mi era piaciuto molto.
Questo mi ha dimostrato che preparare un buon pane gluten free è possibile.
Devo soltanto trovare la ricetta o il prodotto giusto per i miei gusti!
Come evitare la contaminazione quando si cucina per celiaci e non celiaci
Quando in una stessa cucina si preparano alimenti con e senza glutine, è fondamentale prestare attenzione alla contaminazione crociata.
Alcune precauzioni importanti sono:
- Pulire accuratamente superfici, pentole e utensili prima delle preparazioni senza glutine.
- Evitare di utilizzare la stessa acqua di cottura per pasta con glutine e pasta senza glutine.
- Utilizzare ingredienti e condimenti che non siano stati contaminati da briciole o utensili.
- Prestare attenzione a tostapane, scolapasta e altri strumenti difficili da pulire.
- Conservare gli ingredienti senza glutine in modo da proteggerli da contaminazioni accidentali.
Non è necessariamente indispensabile avere due cucine separate, ma è fondamentale adottare procedure adeguate per preparare pasti sicuri.
Per informazioni aggiornate sulla gestione della celiachia e della contaminazione, è sempre utile consultare le indicazioni dell’Associazione Italiana Celiachia.
Cucinare senza glutine è più difficile? La mia risposta
Dopo tutti questi anni, continuo a pensare che cucinare senza glutine possa essere più impegnativo, soprattutto per alcune preparazioni.
Gli impasti richiedono attenzione, le farine si comportano diversamente e bisogna imparare a conoscere i prodotti.
Ma ho imparato anche una cosa importante.
Più difficile non significa impossibile.
Oggi preparo tanti piatti senza glutine che mi piacciono, realizzo dolci che condivido con la mia famiglia e ho imparato a gestire molto meglio la cucina rispetto ai primi anni.
Il consiglio che darei a una persona appena diagnosticata è semplice: avere pazienza.
Non scoraggiarsi se una ricetta non riesce al primo tentativo.
Prendersi il tempo necessario, sperimentare e imparare dagli errori.
Perché prima o poi arriverà anche la soddisfazione di preparare qualcosa di veramente buono.
Guarda la quarta puntata di La mia vita Gluten Free
Nella quarta puntata del podcast La mia vita Gluten Free, sul canale YouTube Amber & Mamma, racconto tutti questi episodi in maniera ancora più personale.
Parliamo di pasta, farine, dolci, cucina condivisa e naturalmente del famoso impasto della pizza che ha invaso il frigorifero!
E adesso sono curiosa di conoscere le vostre esperienze.
Qual è stata la prima ricetta senza glutine che avete preparato? Vi è riuscita oppure è stato un disastro?
Avete qualche consiglio per preparare un pane senza glutine davvero buono?
Raccontatemelo nei commenti!
Nella prossima puntata di La mia vita Gluten Free parleremo invece della colazione senza glutine, con idee dolci e salate e i prodotti che preferisco mangiare appena sveglia.
Questo articolo racconta la mia esperienza personale con la celiachia e non sostituisce le indicazioni di professionisti sanitari.
