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Celiachia e contaminazione: gli errori più comuni che facciamo in cucina

Quando si parla di celiachia, eliminare pasta, pane, biscotti e farine contenenti glutine è soltanto una parte della gestione quotidiana.

Uno degli aspetti più importanti riguarda infatti la contaminazione da glutine in cucina, soprattutto quando nella stessa casa vengono preparati sia alimenti senza glutine sia alimenti che lo contengono.

Briciole sul tavolo, utensili condivisi, un tostapane utilizzato da tutta la famiglia o un cucchiaio passato da una pentola all’altra possono sembrare piccoli dettagli. Per una persona celiaca, però, la corretta gestione degli alimenti è fondamentale.

La buona notizia è che non serve trasformare la cucina in un laboratorio.

Con alcune regole semplici e una buona organizzazione è possibile gestire una cucina condivisa molto più facilmente.

Vediamo quindi gli errori più comuni che possiamo fare in cucina quando c’è una persona celiaca e come evitarli.

Cos’è la contaminazione da glutine?

La contaminazione può verificarsi quando un alimento che dovrebbe essere senza glutine entra in contatto con glutine durante la conservazione, la preparazione o il servizio.

Può succedere, per esempio, attraverso:

  • briciole;
  • utensili;
  • superfici di lavoro;
  • elettrodomestici;
  • mani non pulite;
  • acqua o olio utilizzati per altre preparazioni;
  • farine contenenti glutine disperse nell’ambiente.

Per questo non basta controllare soltanto gli ingredienti della ricetta.

Bisogna prestare attenzione anche a come il cibo viene conservato, preparato e servito.

1. Preparare il cibo senza pulire prima il piano di lavoro

Hai controllato tutti gli ingredienti e sono senza glutine.

Perfetto.

Ma il piano sul quale stai preparando il pasto?

Una delle situazioni più comuni in una cucina condivisa è trovare piccole briciole sul tavolo o sul piano di lavoro.

Prima di iniziare una preparazione senza glutine è quindi importante pulire accuratamente la superficie.

Non basta semplicemente spostare le briciole con la mano.

Una superficie pulita rappresenta il punto di partenza per preparare il pasto con maggiore sicurezza.

2. Utilizzare lo stesso tostapane

Il tostapane è uno degli elettrodomestici ai quali prestare maggiore attenzione.

All’interno rimangono facilmente molte briciole di pane.

Inserire direttamente il pane senza glutine nello stesso tostapane utilizzato per il pane tradizionale può quindi causare contaminazione.

In una famiglia in cui si consumano entrambi i tipi di pane, è necessario adottare una soluzione che eviti il contatto del prodotto senza glutine con residui di pane contenente glutine.

Questo vale anche quando siamo fuori casa.

In hotel, per esempio, una delle domande da fare è proprio come viene tostato il pane senza glutine.

3. Usare lo stesso coltello nei barattoli

Questo errore è facilissimo da commettere.

Prendiamo una fetta di pane tradizionale, spalmiamo la marmellata e rimettiamo il coltello nel barattolo.

Sul coltello possono essere rimaste delle briciole.

Lo stesso può accadere con:

  • marmellata;
  • crema spalmabile;
  • burro;
  • formaggio spalmabile;
  • maionese;
  • altre creme e condimenti condivisi.

Una soluzione pratica può essere utilizzare confezioni separate oppure stabilire una regola molto semplice: mai rimettere nel contenitore un utensile che ha già toccato alimenti contenenti glutine.

4. Cuocere la pasta senza glutine nella stessa acqua

La pasta senza glutine non deve essere cotta nell’acqua utilizzata per cuocere precedentemente la pasta contenente glutine.

Non basta togliere la pasta tradizionale e utilizzare la stessa acqua.

Quando vengono preparati contemporaneamente due tipi di pasta, bisogna utilizzare acqua separata e prestare attenzione anche agli utensili impiegati durante la cottura.

5. Usare lo stesso scolapasta senza attenzione

Anche lo scolapasta può diventare un punto critico.

La pasta entra direttamente in contatto con tutta la sua superficie e residui di quella contenente glutine possono rimanere nelle fessure.

È quindi importante utilizzare attrezzature adeguatamente pulite e gestite in modo da evitare contaminazioni.

In alcune famiglie può risultare più pratico avere determinati utensili dedicati al senza glutine, soprattutto quelli difficili da pulire perfettamente.

6. Mescolare due pentole con lo stesso cucchiaio

Stai preparando contemporaneamente la pasta tradizionale e quella senza glutine.

Mescoli una pentola.

Poi, quasi automaticamente, utilizzi lo stesso cucchiaio nell’altra.

È uno di quegli errori che possono capitare in pochi secondi.

Quando cuciniamo contemporaneamente alimenti con e senza glutine è meglio mantenere ben separati gli utensili.

Un piccolo trucco può essere scegliere utensili facilmente distinguibili o sistemarli sempre accanto alla rispettiva pentola.

7. Friggere tutto nello stesso olio

Patatine fritte, verdure o altri alimenti possono essere naturalmente privi di glutine.

Ma cosa succede se vengono fritti nello stesso olio nel quale sono stati precedentemente preparati alimenti impanati contenenti glutine?

Il problema non è più l’ingrediente di partenza, ma la contaminazione avvenuta durante la cottura.

È una delle domande più importanti da fare anche quando mangiamo fuori:

“Utilizzate una friggitrice dedicata per il senza glutine?”

8. Tagliare il pane sullo stesso tagliere pieno di briciole

Taglieri e superfici utilizzate per pane, pizza e prodotti da forno possono raccogliere facilmente briciole.

Prima di preparare alimenti senza glutine bisogna quindi verificare che la superficie utilizzata sia adeguatamente pulita.

Particolare attenzione può essere necessaria per utensili e materiali difficili da pulire completamente.

Quando è più pratico, avere alcuni strumenti dedicati può semplificare notevolmente la gestione della cucina.

9. Conservare male i prodotti senza glutine

La contaminazione può avvenire anche prima di iniziare a cucinare.

In una dispensa condivisa, confezioni aperte, briciole e farine possono creare situazioni facilmente evitabili con una migliore organizzazione.

I prodotti senza glutine dovrebbero essere conservati in maniera ordinata e protetta.

Utilizzare contenitori chiusi può essere particolarmente utile per prodotti come:

  • farine;
  • biscotti;
  • pane;
  • cracker;
  • cereali;
  • prodotti da forno.

Avere una zona dedicata al senza glutine rende inoltre molto più semplice trovare ciò che serve.

10. Sottovalutare le farine contenenti glutine

La farina merita un’attenzione particolare perché può disperdersi facilmente nell’ambiente durante l’utilizzo.

Se in una cucina condivisa vengono preparati contemporaneamente impasti con farine contenenti glutine e pietanze destinate a una persona celiaca, la gestione diventa più complessa.

È preferibile separare le preparazioni, pulire accuratamente superfici e utensili e organizzare correttamente la conservazione delle farine.

11. Pensare che basti togliere il pezzo contenente glutine

Un altro errore molto comune è pensare:

“Tolgo il pane e puoi mangiare il resto.”

Oppure:

“Tolgo i crostini dall’insalata.”

Per una persona celiaca non funziona così.

Se l’alimento contenente glutine è già entrato in contatto con il piatto, rimuoverlo successivamente non elimina la contaminazione.

La soluzione è preparare fin dall’inizio la porzione destinata alla persona celiaca senza farla entrare in contatto con il glutine.

12. Preparare prima gli alimenti con glutine e poi quelli senza pulire

Quando dobbiamo cucinare più pietanze, anche l’ordine può aiutarci.

Una strategia pratica consiste nel preparare prima le pietanze senza glutine, utilizzando superfici e utensili puliti, e successivamente quelle contenenti glutine.

Se questo non è possibile, bisogna comunque pulire accuratamente la zona di lavoro prima di passare alla preparazione gluten free.

13. Toccare il cibo senza glutine dopo aver maneggiato pane o farina

Anche le mani possono trasportare residui.

Se abbiamo appena preparato un panino con pane tradizionale o lavorato un impasto contenente glutine, prima di manipolare il cibo destinato alla persona celiaca è importante lavarsi accuratamente le mani.

È una regola semplicissima, ma molto facile da dimenticare quando si cucina velocemente.

14. Pensare che serva necessariamente una cucina completamente separata

Dopo aver letto tutti questi possibili errori, chi ha ricevuto da poco una diagnosi potrebbe pensare:

“Devo cambiare tutta la cucina?”

Non necessariamente.

Una cucina condivisa può essere gestita attraverso pulizia, separazione, organizzazione e corrette procedure.

In alcuni casi può essere molto pratico avere utensili o piccoli elettrodomestici dedicati, soprattutto quando sono difficili da pulire o raccolgono facilmente briciole.

Ma l’obiettivo non deve essere vivere con l’ansia di contaminare qualsiasi cosa.

Bisogna creare una routine semplice che tutta la famiglia riesca a rispettare.

Cucina condivisa con un celiaco: come organizzarla

Se in famiglia soltanto una persona è celiaca, alcune semplici abitudini possono fare una grande differenza.

Puoi:

  • creare una zona dedicata ai prodotti senza glutine;
  • utilizzare contenitori chiusi;
  • mantenere pulite le superfici;
  • prestare particolare attenzione alle farine;
  • evitare utensili contaminati;
  • organizzare separatamente alcune preparazioni;
  • spiegare le regole anche ai bambini e agli altri componenti della famiglia;
  • controllare sempre le etichette dei prodotti confezionati.

Dopo un po’ queste precauzioni diventano automatiche.

Serve avere pentole e posate separate?

È uno dei dubbi più frequenti dopo una diagnosi di celiachia.

Non tutto ciò che entra in contatto con il glutine deve necessariamente essere eliminato.

Molti utensili e stoviglie possono essere utilizzati se adeguatamente lavati e privi di residui.

Bisogna invece prestare maggiore attenzione agli oggetti difficili da pulire completamente o che possono trattenere residui e briciole.

La scelta di avere alcuni strumenti dedicati può essere soprattutto una soluzione pratica per evitare errori durante la preparazione.

La lavastoviglie elimina il problema?

Piatti, bicchieri, posate, pentole e molti utensili correttamente lavabili non devono necessariamente essere destinati esclusivamente alla persona celiaca.

È però importante rimuovere i residui di cibo e assicurarsi che gli oggetti risultino effettivamente puliti prima di utilizzarli per preparazioni senza glutine.

La regola fondamentale resta sempre la stessa: ciò che utilizziamo deve essere pulito e non deve presentare residui di alimenti contenenti glutine.

Bambini celiaci e contaminazione in cucina

Quando in casa c’è un bambino celiaco, può essere utile coinvolgere tutta la famiglia.

Anche i bambini non celiaci possono imparare regole semplicissime:

“Questo coltello non va rimesso nella marmellata.”

“Le briciole vanno pulite.”

“Questo pane deve rimanere separato.”

Non serve spaventarli.

L’obiettivo è trasformare queste attenzioni in normali abitudini familiari.

In questo modo anche il bambino celiaco impara gradualmente a riconoscere le situazioni alle quali dovrà prestare attenzione fuori casa.

Checklist anti-contaminazione in cucina

Prima di preparare un pasto senza glutine controlla rapidamente questi punti:

1. Mani pulite.

2. Piano di lavoro pulito.

3. Utensili puliti.

4. Ingredienti controllati.

5. Prodotti senza glutine protetti dalle briciole.

6. Acqua di cottura non condivisa con pasta contenente glutine.

7. Olio di frittura adeguato.

8. Attenzione a tostapane e altri elettrodomestici che possono contenere residui.

9. Nessun utensile passato da una preparazione con glutine a quella senza glutine.

10. Attenzione a barattoli e condimenti condivisi.

Sono pochi controlli che, una volta entrati nella routine, richiedono pochissimo tempo.

Vivere senza glutine senza trasformare la cucina in una fonte di stress

All’inizio la paura della contaminazione può far sembrare complicata qualsiasi preparazione.

Poi si impara.

Si crea uno spazio per i prodotti senza glutine, si pulisce il piano prima di cucinare, si utilizzano correttamente gli utensili e tutta la famiglia impara le poche regole veramente importanti.

La celiachia richiede attenzione, ma attenzione non deve significare vivere la cucina con paura.

Una buona organizzazione permette di preparare i pasti in maniera molto più semplice e di ridurre tanti errori quotidiani.

Ed è proprio uno degli obiettivi di Celiaci in Viaggio: parlare non soltanto di dove andare e dove mangiare, ma anche di come rendere più semplice la vita quotidiana senza glutine.

Qual è l’errore che facevi prima di scoprirlo?

Il tostapane condiviso? Lo stesso cucchiaio per due pentole? Il coltello nella marmellata?

Raccontalo nei commenti. Condividere questi piccoli errori può aiutare soprattutto chi ha appena ricevuto una diagnosi e sta ancora imparando a organizzare la propria cucina.

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