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Celiachia in vacanza: 10 errori da evitare quando si viaggia senza glutine

Viaggiare con la celiachia può sembrare complicato, soprattutto quando si parte per una destinazione che non si conosce. Dove mangerò? Troverò prodotti senza glutine? Il ristorante saprà gestire la contaminazione? E cosa porto con me per le emergenze?

Con un po’ di organizzazione, però, viaggiare senza glutine è assolutamente possibile e non significa necessariamente rinunciare a ristoranti, hotel o giornate trascorse fuori.

La cosa più importante è partire preparati ed evitare alcuni errori molto comuni.

Vediamo quindi 10 errori da evitare quando si viaggia con la celiachia e come organizzarsi per vivere la vacanza con maggiore tranquillità.

celiachia in vacanza

1. Partire senza informarsi sulla destinazione

Uno degli errori più comuni è pensare: “Qualcosa senza glutine troverò.”

Probabilmente sarà così, ma cercare tutto quando si è già arrivati può trasformarsi in una fonte di stress.

Prima della partenza è utile controllare:

  • supermercati presenti nella zona;
  • ristoranti che dichiarano di avere opzioni senza glutine;
  • eventuali locali specializzati;
  • farmacie o negozi che vendono prodotti per celiaci;
  • servizi disponibili nell’hotel o nella struttura scelta.

Salvare qualche indirizzo sul telefono può essere molto utile, soprattutto quando si arriva stanchi dopo un viaggio.

2. Non contattare l’hotel prima di partire

La scritta “colazione senza glutine disponibile” non sempre significa che troveremo tutto ciò che immaginiamo.

Prima di prenotare, o comunque prima della partenza, è meglio contattare direttamente la struttura.

Possiamo chiedere quali prodotti senza glutine vengono serviti, se sono confezionati singolarmente e come viene gestita la preparazione.

Un’altra domanda importante riguarda tostapane, pinze, coltelli e superfici utilizzate durante la colazione.

Sapere in anticipo come è organizzato l’hotel permette di capire anche quanto cibo portare da casa.

3. Affidarsi soltanto ai ristoranti trovati all’ultimo momento

Quando siamo in vacanza vogliamo essere liberi di decidere dove andare e cosa fare. È comprensibile.

Con la celiachia, però, avere almeno qualche alternativa già individuata può fare una grande differenza.

Prima di partire possiamo creare una piccola lista di ristoranti nelle zone che visiteremo.

Questo non significa essere obbligati a mangiare lì, ma semplicemente avere un piano B quando non sappiamo dove andare.

È sempre consigliabile contattare direttamente il locale per verificare le informazioni aggiornate e chiedere come viene gestito il senza glutine.

4. Confondere “senza glutine” con “adatto ai celiaci”

Un piatto può essere preparato con ingredienti naturalmente privi di glutine, ma questo non significa automaticamente che sia adatto a una persona celiaca.

Bisogna considerare anche il rischio di contaminazione.

Per esempio, delle patatine potrebbero sembrare perfettamente senza glutine, ma essere cotte nello stesso olio utilizzato per alimenti impanati contenenti glutine.

Lo stesso problema può riguardare griglie, piastre, utensili e superfici di lavoro.

Quando mangiamo fuori è quindi importante spiegare chiaramente di avere la celiachia, invece di chiedere semplicemente un piatto “senza glutine”.

5. Non portare una piccola scorta di emergenza

Anche quando abbiamo organizzato tutto, gli imprevisti possono capitare.

Un treno può essere in ritardo, il ristorante scelto può essere chiuso oppure potremmo trovarci in una zona con pochissime alternative.

Per questo nella borsa o nello zaino è sempre utile avere qualche alimento senza glutine.

Per esempio:

  • cracker o grissini senza glutine;
  • barrette confezionate;
  • biscotti;
  • frutta secca;
  • gallette;
  • piccoli snack confezionati.

Non serve portare mezza dispensa: basta avere qualcosa che ci permetta di affrontare un imprevisto senza ritrovarci affamati.

6. Dare per scontato che all’estero capiscano cosa significa celiachia

Quando si viaggia all’estero può esserci anche una difficoltà linguistica.

Dire semplicemente “gluten free” potrebbe non essere sufficiente per spiegare la necessità di evitare anche la contaminazione.

Prima della partenza può essere utile preparare sul telefono una frase tradotta nella lingua del Paese che visiteremo, spiegando chiaramente che si tratta di celiachia e che il cibo non deve entrare in contatto con alimenti contenenti glutine.

In questo modo sarà molto più semplice comunicare al ristorante.

7. Non controllare le etichette perché “tanto è lo stesso prodotto”

Questo è un errore particolarmente facile da commettere quando siamo all’estero.

Vediamo al supermercato una confezione molto simile a quella che acquistiamo abitualmente e pensiamo che gli ingredienti siano gli stessi.

Non necessariamente.

La composizione di uno stesso prodotto può cambiare a seconda del Paese o del mercato in cui viene venduto.

Per questo è sempre importante leggere l’etichetta, controllare gli allergeni e verificare le indicazioni presenti sulla confezione.

8. Non considerare il viaggio vero e proprio

Quando organizziamo una vacanza pensiamo soprattutto a cosa mangeremo una volta arrivati.

Ma cosa succede durante il viaggio?

Aeroporti, stazioni, treni, traghetti e aree di servizio possono avere un’offerta senza glutine molto variabile.

Prima di partire conviene quindi pensare anche alle ore necessarie per raggiungere la destinazione.

Se il viaggio è lungo, portare un piccolo pasto o degli snack può evitare di dipendere completamente da quello che troveremo lungo il percorso.

9. Avere paura di fare domande

A volte può capitare di sentirsi a disagio nel fare molte domande al personale di un ristorante.

“La friggitrice è separata?”

“Utilizzate utensili diversi?”

“La preparazione avviene su una superficie pulita?”

Non sono domande esagerate.

Per una persona celiaca sono informazioni importanti.

Spiegare con gentilezza le proprie necessità permette anche al personale di capire meglio la situazione e di dirci sinceramente se è in grado di preparare il piatto in sicurezza.

10. Lasciare che la celiachia rovini tutta la vacanza

Questo è forse l’errore più importante da evitare.

È necessario prestare attenzione, informarsi e fare le domande giuste, ma la vacanza non dovrebbe trasformarsi esclusivamente nella ricerca del prossimo pasto senza glutine.

Una buona organizzazione prima della partenza serve proprio a questo: pensarci prima per pensarci meno durante il viaggio.

Prepariamo qualche indirizzo, portiamo una piccola scorta, informiamoci sulla struttura e poi godiamoci il viaggio.

Cosa portare sempre in viaggio se sei celiaco

Una piccola organizzazione può salvarci in moltissime situazioni.

Nella mia “scorta di emergenza” metterei sempre:

  • uno o due snack senza glutine;
  • cracker, gallette o qualcosa di salato;
  • qualcosa per la colazione se non conosco bene l’hotel;
  • eventuali prodotti difficili da trovare nella destinazione;
  • sul telefono, indirizzi dei locali individuati prima della partenza;
  • una frase che spieghi la celiachia nella lingua locale quando si viaggia all’estero.

La quantità naturalmente dipenderà dalla destinazione e dalla durata del viaggio.

Viaggiare senza glutine si può

La celiachia richiede qualche attenzione in più, questo è innegabile.

Ma non deve impedirci di viaggiare.

Con il tempo si impara a organizzarsi, a capire quali domande fare e soprattutto a preparare sempre una soluzione alternativa per gli imprevisti.

Ed è proprio questo lo spirito di Celiaci in Viaggio: condividere informazioni, esperienze e consigli pratici per rendere un po’ più semplice la vita di chi deve mangiare senza glutine.

Perché essere celiaci cambia il modo in cui organizziamo alcuni aspetti di un viaggio, non la nostra voglia di partire.

E tu come ti organizzi?

Quando parti porti sempre qualcosa senza glutine da casa oppure preferisci acquistare tutto una volta arrivato?

Raccontalo nei commenti: i consigli e le esperienze di altri celiaci possono essere utilissimi a chi sta organizzando il prossimo viaggio.

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