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Si può essere celiaci senza avere sintomi? La celiachia silenziosa

Quando si parla di celiachia, spesso si pensa subito a disturbi come gonfiore addominale, diarrea, dolori alla pancia e difficoltà digestive.

Ma è davvero necessario avere questi sintomi per essere celiaci?

La risposta è no. Si può avere la celiachia anche senza avvertire disturbi evidenti. Questa particolare manifestazione viene comunemente chiamata celiachia silenziosa e può essere scoperta anche casualmente, durante controlli o accertamenti effettuati per altri motivi.

È un aspetto importante da conoscere, perché l’assenza di sintomi non significa necessariamente che l’intestino non stia subendo gli effetti della malattia.

In questo articolo vediamo che cos’è la celiachia silenziosa, come si riconosce, quali controlli possono essere necessari e perché è importante non sottovalutarla.

🎥 Guarda il video: si può essere celiaci senza avere sintomi?

Nel video del podcast La mia vita glutenfree approfondiamo proprio questo tema: la possibilità di avere la celiachia senza manifestazioni evidenti e l’importanza di arrivare a una diagnosi corretta.

Che cos’è la celiachia silenziosa?

La celiachia è una malattia autoimmune permanente che si sviluppa in persone geneticamente predisposte in seguito all’assunzione di glutine.

Quando una persona celiaca consuma glutine, il sistema immunitario reagisce e può danneggiare la mucosa dell’intestino tenue, compromettendo la funzione dei villi intestinali, che sono fondamentali per l’assorbimento dei nutrienti.

Nella forma classica, la malattia può provocare disturbi intestinali evidenti. Nella forma silenziosa, invece, non sono presenti manifestazioni cliniche chiaramente riconoscibili, oppure la persona non riferisce sintomi significativi.

Questo non significa che la malattia sia assente o che non possa esserci un danno intestinale.

La celiachia silenziosa può essere individuata, per esempio, attraverso controlli effettuati perché un familiare ha ricevuto una diagnosi di celiachia oppure durante accertamenti richiesti per altri motivi.

Si può avere la celiachia senza gonfiore, diarrea o mal di pancia?

Assolutamente sì.

Non tutte le persone celiache presentano i classici disturbi digestivi. Alcune non avvertono alcun problema particolare, mangiano normalmente e non sospettano minimamente di avere la malattia.

In altri casi, invece, i sintomi possono essere così lievi o poco specifici da non essere collegati immediatamente alla celiachia.

Per esempio, una persona potrebbe non avere diarrea o dolori addominali, ma presentare:

anemia da carenza di ferro;

stanchezza persistente;

carenze nutrizionali;

alterazioni della salute delle ossa;

afte ricorrenti;

alterazioni degli esami del sangue;

alcune manifestazioni cutanee.

Questi segnali non indicano automaticamente la presenza della celiachia, perché possono dipendere da numerose altre condizioni. Tuttavia, quando il medico lo ritiene opportuno, possono rappresentare un motivo per approfondire.

Qual è la differenza tra celiachia silenziosa e celiachia asintomatica?

Le espressioni vengono spesso utilizzate come sinonimi, ma è utile fare una precisazione.

Con il termine celiachia silenziosa si indica generalmente una forma nella quale non sono presenti sintomi clinici evidenti, pur potendo esserci alterazioni intestinali e test diagnostici positivi.

Il termine asintomatica viene utilizzato in senso più ampio per descrivere una persona che non riferisce disturbi riconoscibili.

La distinzione non è sempre utilizzata nello stesso modo nella pratica clinica. In ogni caso, il concetto fondamentale è che la presenza o l’assenza di sintomi non è sufficiente, da sola, per stabilire se una persona sia celiaca.

È necessario affidarsi agli accertamenti medici.

Come si scopre di essere celiaci se non si hanno sintomi?

La diagnosi può arrivare in diversi modi.

  1. Durante gli esami per un altro problema

Può succedere che una persona esegua delle analisi del sangue per controllare un’anemia, una carenza di ferro o un’altra alterazione e che il medico decida di approfondire anche la possibilità della celiachia.

In alcuni casi, proprio questi accertamenti portano alla scoperta della malattia.

  1. Quando un familiare riceve una diagnosi

La familiarità è un elemento importante.

Chi ha un parente di primo grado, come un genitore, un fratello, una sorella o un figlio, con diagnosi di celiachia presenta un rischio maggiore rispetto alla popolazione generale.

Per questo motivo il medico può consigliare di effettuare gli accertamenti anche quando non sono presenti sintomi.

  1. Durante controlli legati ad altre condizioni

La celiachia può essere associata ad alcune malattie autoimmuni e condizioni genetiche.

In presenza di determinate patologie o fattori di rischio, il medico può valutare l’opportunità di eseguire gli esami per la celiachia.

Quali esami servono per diagnosticare la celiachia silenziosa?

L’assenza di sintomi non cambia la necessità di seguire un percorso diagnostico corretto.

Generalmente, il primo passaggio consiste negli esami del sangue per la ricerca degli anticorpi specifici della celiachia.

Tra gli accertamenti più utilizzati troviamo:

anticorpi anti-transglutaminasi tissutale di classe IgA;

dosaggio delle IgA totali;

altri esami anticorpali, quando indicati dal medico.

Se i risultati fanno sospettare la celiachia, lo specialista può richiedere ulteriori approfondimenti, tra cui la biopsia della mucosa duodenale.

In alcune situazioni, soprattutto in età pediatrica, le linee guida prevedono percorsi diagnostici che possono consentire di formulare la diagnosi senza biopsia, quando sono soddisfatti specifici criteri.

È importante ricordare che gli esami devono essere interpretati da un medico e che non bisogna formulare una diagnosi autonomamente sulla base di un singolo risultato.

Attenzione: non eliminare il glutine prima degli esami!

Questo è un punto fondamentale.

Se sospetti di essere celiaco, non iniziare una dieta senza glutine prima di aver completato gli accertamenti diagnostici, salvo diversa indicazione dello specialista.

Eliminare o ridurre il glutine prima degli esami può modificare i risultati e rendere più difficile arrivare a una diagnosi corretta.

Anche quando non si hanno sintomi, è importante seguire il percorso indicato dal medico.

La celiachia silenziosa deve essere curata?

Sì. Una volta confermata la diagnosi di celiachia, anche in assenza di sintomi, la persona deve seguire una dieta rigorosamente senza glutine per tutta la vita.

Il fatto di non avvertire disturbi non significa che sia possibile continuare a mangiare normalmente alimenti contenenti glutine.

La reazione autoimmune può infatti essere presente anche quando non si percepiscono conseguenze immediate.

La dieta senza glutine è attualmente l’unica terapia riconosciuta per la celiachia e deve essere seguita con attenzione, evitando anche le contaminazioni.

È inoltre importante effettuare i controlli periodici indicati dallo specialista per monitorare l’andamento della malattia e lo stato nutrizionale.

Che cosa può succedere se la celiachia silenziosa non viene diagnosticata?

Una persona che non presenta sintomi potrebbe pensare di non avere alcun problema e continuare ad assumere glutine per anni senza sapere di essere celiaca.

Tuttavia, in presenza della malattia, il danno alla mucosa intestinale può compromettere l’assorbimento di sostanze nutritive.

A seconda dei casi, possono comparire o essere riscontrate:

carenze di ferro e anemia;

carenze di vitamine e minerali;

problemi di salute delle ossa;

alterazioni nutrizionali;

altre manifestazioni associate alla celiachia.

Non tutte le persone svilupperanno necessariamente queste complicazioni, ma proprio per questo è importante non sottovalutare la malattia soltanto perché non provoca disturbi evidenti.

Una diagnosi tempestiva permette di iniziare il trattamento adeguato e di prevenire le conseguenze legate alla celiachia non trattata.

La celiachia silenziosa può comparire anche nei bambini?

Sì. Anche i bambini possono avere la celiachia senza manifestare i classici sintomi intestinali.

A volte la malattia viene individuata durante controlli legati alla familiarità o nell’ambito di programmi di screening.

In Italia è stata introdotta una legge per avviare programmi di screening pediatrici dedicati all’individuazione del diabete di tipo 1 e della celiachia nella popolazione infantile.

Questo rappresenta un passo importante per individuare precocemente anche i casi che non presentano sintomi evidenti.

Naturalmente, gli eventuali accertamenti e il percorso diagnostico devono essere gestiti dal pediatra e dagli specialisti.

Se non ho sintomi, devo comunque fare gli esami?

Non è necessario sottoporre indiscriminatamente tutta la popolazione a controlli per la celiachia.

Tuttavia, in presenza di fattori di rischio, come un familiare di primo grado celiaco, alcune malattie autoimmuni, condizioni genetiche associate o segni clinici sospetti, il medico può consigliare gli accertamenti anche in assenza di disturbi.

Se hai un familiare celiaco oppure hai dubbi sulla tua situazione, parlane con il tuo medico: sarà lui a valutare se e quando effettuare gli esami.

Conclusione: non avere sintomi non significa non essere celiaci

La celiachia non si manifesta sempre nello stesso modo.

Ci sono persone che convivono con disturbi intestinali importanti e altre che non avvertono praticamente nulla. Eppure, entrambe possono avere la stessa malattia e avere bisogno della stessa attenzione nella gestione dell’alimentazione.

Per questo motivo è importante non affidarsi soltanto ai sintomi per escludere la celiachia.

Conoscere le diverse manifestazioni della malattia, riconoscere i fattori di rischio e seguire un percorso diagnostico corretto può fare davvero la differenza.

Se questo articolo ti è stato utile, guarda il video del podcast La mia vita glutenfree e condividilo con chi potrebbe avere bisogno di conoscere meglio la celiachia silenziosa.

Perché la celiachia non sempre si fa sentire, ma questo non significa che non ci sia.

Fonti e approfondimenti

Istituto Superiore di Sanità – Celiachia

Ministero della Salute – FAQ: La celiachia, impariamo a conviverci

Ministero della Salute – Celiachia

Istituto Superiore di Sanità – Screening pediatrico per il diabete di tipo 1 e la celiachia

Questo articolo ha finalità informative e non sostituisce il parere del medico. In caso di sospetta celiachia, rivolgiti al tuo medico prima di modificare la tua alimentazione.

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